Feeds:
Articoli
Commenti

I’m not regular people

It’s arriving something more it’s arriving but now I’m too busy.

PLease wait…

LOVE Declaration

feinbeckerei_gallery

Pensando a Berlino, oggi che cadde il muro.

Per le strade la festa, per le strade le storie.

In Vorbergstrasse 2 mi ricordo una sera in cui mi fermai  mangiare. Un tempo c’era un panificio,oggi un ristorante:senza turisti.Solo Berlinesi.

E io una sera d’agosto a Berlino,mangiai e bevvi birra, come se fosse quotidiano, come se fosse sempre,

come se fossi sempre stata li,

come se fossi Berlino.

Poi uscii per strada e l’aria  della notte era leggera, come me in Vorbergstrasse a Berlino.

 

Non mescolare le cose

Ci sarebbero molte cose da scrivere oggi, cose che riguardano i miei propositi per il sabato mattina(passato) – dire che nessuno è stato rispettato e che invece ho pasato la mattinata a fare la spesa e rimetterla a posto? Aggiungere che tra pranzo e cena ho mangiato troppo e  male (una delle cose peggiori al mondo è qualcuno che non sa cucinare…).

Per raccontare però bisogna trovare un inizio, cominciamo bene:

A una vendita di beneficenza ho comprato per un dollaro un libretto di oroscopi rovinato e incompleto. Il fatto è che conteneva un oroscopo della Bilancia per l’inizio di novembre 2009 molto più utile di quello che avevo scritto io. Eccolo: “L’elegante libellula vive solo pochi mesi. Ma un albero di sequoia può rimanere sulla terra anche duemila anni. Allo stesso modo, alcuni legami, alcune creazioni, alcuni mondi durano solo un attimo, mentre altri sono destinati a resistere ai danni del tempo”. Quanto vivrà il sogno che hai appena partorito, Bilancia? È ora di deciderlo e agire di conseguenza.Brezsny

UAO, I could say, Uao, could be able to determine the duration of a dream…Uao, only for one dollar in a  little market!!

Ok let’s have a dream could be the beginning of the work…ehm, ehm no It’s too personal and too binding, and if I will change the dream?Well. I’ve my thesis for now and it’s enough I would like to see where it will conduce me.

Pass over. This afternoon I’ve read the yesterday newspaper, yes, I know, yesterday is gone , but I didn’t read it and leving out amazing events everything flows normally (normally???).

So, on Repubblica there was an interesting article by Umberto Eco about the List…Yes, Sure the list: my daily appointment. Is necessary a more precise information, Eco doesn’ talk about pratical lists(to do, to make…) but he talks about poetry list:

I sintesi, la lista poetica vuole farci provare quella sensazione di sublime che Kant associava alla visione del cielo stellato sopra di noi. Una volta fatta la distinzione fra lista pratica e lista poetica, va detto che lìingrodigia dell’enumerazione ci spinge spesso a leggere le liste pratiche come se fossero delle liste poetiche  - e spesso ciò che distingue una lista pratica da una lista poetica è solo l’intenzione con cui la contempliamo. Si può leggere l’elenco telefonico, lista pratica per eccellenza, come se fosse una lista poetica. Alla domanda riguardo a quale libro porterei con me se andassi su un isola deserta rispondo sempre l’elenco telefonico: con tutte quelle migliaia di nomi propri potrei inventare delle storie con dei personaggi in numero illimitato e, procedendo per combinazioni successive , potrei leggere l’elenco telefonico all’infinito. (U. Eco)

And after I’ve read the article of Umberto Galimberti and he has wrtitten:

...Per placare l’ansia dele possibili dimenticanze compiliamo la lista della spesa, per non sentrici soli al mondo le rubriche telefoniche, per salvagiuardare la nostra salute le liste dei cibi consentiti e di quelli proibiti…Ma non solo per placare l’ansia o per mantenere vivo il ricordo servono le liste. Ad esse si ricorre anche per creare un “nostro mondo”, guardando il quale, ci riconosciamo…Che cosa sta alla base dei comuni interessi e degli amori se non la condivisione di un mondo ordinato con gli stessi criteri? Naturalmente il bisogno d’ordine, a cui le Playlist concorrono, se da un lato consente di abitare il mondo secondo un certo stile, in cui si riflette la nostra identità e la nostra appartenenza, dall’altro non è privo di quella zona d’ombra in cui si annida il nostro tratto patologico, per cui una certa inquietudine ci accompagna se l’ordine non è di continuo verficato, e soprattutto se il sopraggiungere di nuovi elementi ci obbliga a cambiare l’ordinamento…

Ecco, quindi non vorrei dire che il pomeriggio della domenica io l’ho passato riordinando le due piccole malefiche cassettiere bianche in metallo dell’Ikea, buttando fogli rimestando carte e creando nuovi ordini…

Ecco no, io penso che a questo punto non lo direi.

“There is a cooperative solution in which the strategies of the participants are coordinated so as to attain the best result for the entire group”. queste sono le ultime parole del  mio lavoro di oggi. Ho deciso di fermarmi, chiudere word e rilassarmi.

Non sono molto soddisfatta delle ultime due settimane di lavoro, in realtà non so bene dove si è aperta la crepa dell’entropia e tutto è volato in aria come fogli davanti alla finestra…tuttavia la produttività che mi ero prefissata sia in termini accademici che in “healthy” non l’ho raggiunta.

Oggi però ero ispirata, parecchio, tanto da scrivere un bel po e non solo, da mettere in sequenza una serie di pensieri e riflessioni che domani mattina saranno ripresi.

Domani mattina, mi piacerebbe alzermi presto, e scrivere, un oretta non di più aspettare che la palestra apra e provare il mio ultimo obiettivo, un ora o 5 km…già so che tornerò afflitta da un senso di fallimento e frustrazione ma tanto vale tentare:meglio frustrata nell’azione che nell’inazione.

Da quando è iniziato l’autunno mi ha preso la voglia di buttare tutto via, ripulire e rifare ordine, creare nuove discipline e abitudini, l’autunno per me è come la primavera per gli altri. Tuttavia basta poco per alterare i nuovi equilibri che costruisco a fatica e a provocare un leggero scompigli disordinato.

Sarà stata colpa del meeting per la chiusura del dottorato?nel sentire le date e nel focalizzare nella mia mente i giorni del calendario che si contraevano spasmodicamente mi sono venuti i crampi allo stomaco, tanto che quando il Prof. si è girato per dirmi: che pensi? Io gli ho risposto:devo vomitare…

So let’s pass over: ho trovato un sito interessante che devo spulciare un pò:http://www.scribd.com/ se non ho capito male si possono leggere libri riviste etc.”scribd è un sito web per la condivisione di documenti che permette agli utenti di caricare documenti di vari formati, incorporandoli in una pagina web usando il formato iPaper.”(wikipedia).

Mi riservo (quando non lo so) la possibilità di perderci un po di tempo.

Altra nota a margine da tempo libero che non ho: ho trovato pubblicato online: http://www.marxists.org/reference/subject/ethics/de-beauvoir/2nd-sex/index.htm, tutto il “secondo Sesso” di Simone de Beauvoir che da tempo volevo leggere…

…e leggendomi vien da pensare anche a me:Divertirsi??

Step by step 2th

Step by step

Wake up at 6.50 a.m.! Brakfast and training from 8 to 9.10. Shower…and now working! Some things are going better but it’s not enough, i must work more and more and more….

Mantra

Pain is inevitable

Suffering is optional. (Runner Mantra)

Opzionale…ci rifletto sopra

Lost in trasmission

Aspetto che il mio computer smetta di fare le bizze e mi permetta di scrivere il mio report.

Nel frattempo sistemo musica sul lettore mp3.L’ultimo disco dei King of Convenience  - Declaration of Dependance (EMI Music 2009),e  un paio di brani da aggiungere alla  playlist, che mi scuserà il vero autore ho preso e modificato aggiungendo qualche pezzo a mia immaginazione. Immagino, tuttavia che la vita di una playlist sia questa, passare di mano in mano modificandosi musicalmente ad ogni passaggio diventando ad ogni pezzo una nuova storia

si chiama Noises from the Morning(cit.look link) e questa è la versione modified by giorgina:

Positively 4th street – Bob Dylan

The Song that We Sing – Charlotte Gainsbourg

Milord –  Edith Piaf

My Drug Buddy – The Lemonheads

Song for a Sleeping Girl – Devics

Man of the Hour – Pearl Jam

On my way – Cocoon

12:59 Lullaby – Bedouin Soundclash (fa troppo grey’s anatomy!)

Gagging Order  - Radiohead

In your Room  - Devics

Let’s get Lost – Elliot Smith

Like Dylan in the Movies  - Belle & Sebastien

Knockin’on heavens Door – Antony from I’m not there Soundtrack

23-25 – Kings of Convenience

When your Mind’s Made up – Glenn Hansard

….

Oh my God!

Articoli precedenti »