Gioia e giubilo, il regno è in festa

C’è gran fermento sotto le nuvole di questa estate uggiosa (che a me piace tanto perchè mi ricorda Berlino). La parola d’ordine è:

#MATRIMONIADI: Lei ha usato il termine, io lo prendo in prestito, anzi lo adotto e ne faccio una filosofia di vita perché ormai, come dicono gli inglesi: time has come e io devo organizzare questo evento epocale, dove genti da angoli disparati del mondo prenderanno aerei, amici si reincontreranno, perfetti sconosciuti si siederanno vicini sforzandosi di trovare argomenti comuni etc.etc.

E’ come una olimpiade con la differenza che tu non partecipi. Tu la organizzi. Inviti gli atleti, attrezzi i campi e poi: pronti, partenza via. Fai partire i giochi: chi si abbuffa al campo 1; chi balla al campo 2 ; chi si fotografa al campo tre…

Io li vedo già sfilare al centro del campo salutando con la mano: amici,parenti, operatori (ma che brutto modi di chiamare tutti gli attrezzisti, ecco: attrezzisti), i menù,  i palloncini,  i preti, i discorsi, le  bolle di sapone, i confetti e tutto quello che il sistema dello sposalizio faraonico  comporta, mi si sta rivoltando contro.
Volevo essere come gli inglesi: UNDERSTATEMENT.
Fare tutto sotto tono, sminuire l’enfasi. A tratti ci riesco ad altri tratti no, mi sto già invischiando in argomenti appiccicosi e faccende melmose come sabbie mobili.
E poi siamo a SUD.
Dove tutto deve splendere. Dove le luminarie dei santi patroni devono essere visibili dai satelliti in modo che i cinesi e i russi sappiano quanto forte sia la nostra fede.Dove il cibo deve essere tema di narrazione per generazioni nei casati presenti. Dove gli abiti di TUTTI sono oggetto di dettagliate disquisizioni sartoriali.
Ovviamente questo circo barocco potrebbe nausearmi e farmi scappare obbligandomi a ritanarmi nella mia casa bianca come un centro di igiene mentale, ma ho deciso di prendere quello che c’è di buon in tutto questo, provare a fare una cosa che sembra disdicevole in tempi bui come quelli in cui viviamo.
Divertirmi. Rilassarmi e Godermi il Problema.
Ho deciso di allenare il mio stato umano minimalista votato alla privazione e al cinismo ad una nuova corrente che guardi al mondo con ottimismo e frivolezza o quantomeno provare a sopravvivree a tutto questo senza impazzirne.
Per questo, per lunedì mattina dove messi comunali ci attenderanno per annunciare a pieni polmoni l’evento alla città  di B., ho investito un po dello scarso patrimonio d cui dispongo per comprami abiti scarpe e monili vari. Si noti lo sforzo massimo compiuto nel non avere nulla di nero…