Debolezze

Lettere immaginarie dalla spiaggia (quando sotto l’ombrellone si abbandona il libro che si sta leggendo per inforcare la rivista patinata e modaiola e immedesimarsi per l’ora successiva nella modella di turno che corre senza un senso per una spiaggia caraibica vestita con un banale Chanel da 8.000 euro, così solo per divertimento…)

Cara Beatrice (Borromeo) leggo in questi giorni delle tue nozze attese come l’evento dell’anno, nozze in due giorni. Per il primo hai previsto un pic nic con i Re sul prato a Montecarlo (eravate solo 700 giusto?) e per il secondo un evento più formale (perché il pic nic anche se in 700 alla fine sarà finito come le peggiori delle pasquette) il primo agosto a casa tua (che poi dico io: ma reinviti tutti i 700 o hai fatto una selezione? Ci sono solo gli amici tuoi? O anche i suoi? Come ti stai regolando per i posti a tavola?).

Che poi, un matrimonio in casa sai quanta fatica comporta? E’ vero che hai la casa grande quanto un isola, ma vuoi mettere lo zio strambo (perché tutti abbiamo uno zio strambo che viene ai matrimoni)? Mi viene in mente uno dei tuoi invitati, quello con il nome da pastore tedesco: Lapo. Vuoi immaginare l’eventualità che si ubriachi e che ti cada in acqua? Al mio matrimonio ero terrorizzata dalla eccessiva contiguità tra i bambini e la piscina…

Speriamo non faccia troppo caldo perché lo sai vero? I matrimoni ad agosto non si dovrebbe farli, intanto si rischia il caldo torrido e poi lo sposo sarà immortalato per sempre con l’ascella pezzata nelle foto ufficiali di corte e a te i capelli si appiccicheranno sulla fronte e poi, rompi le ferie agli ospiti. Uno lavora tutto l’anno, prenota in anticipo le vacanze e tac, gli rifili l’evento il primo agosto. A spezzare le gambe davvero.

Vabbè avrai ospiti che potranno “forse” rimandare le ferie…speriamo…

Cara Beatrice, ti scrivo questa lettera immaginaria perché come tutte le bambine (perché da qualche parte c’è sempre una bambina nella mia testa) se ho mai immaginato la principessa che sposa il principe quella aveva una faccia simile alla tua e sposava un principe simile al tuo (che poi voi che siete tutti belli, alle cene di natale come fate? La gara al bello dell’anno?) . Aveva una casa come la tua, fiabesca con uno dei giardini più belli d’Italia e grande come un isola in mezzo ad un lago.

Si Beatrice, lo sappiamo tutti che oltre ad essere ricca e bella  sei anche intelligente e hai provato a farcelo capire, anche con successo. Però ti dico, nel mondo delle favole, quelle vere, quelle che sono nei libri e non si realizzano mai le cose non vanno così.Te la racconto io la favola, quella che ci farebbero leggere se fossimo ancora bambine:

la principessa giornalista incontra un giovane operaio fuori dall’Ilva di Taranto durante una manifestazione. Si innamora di lui. Va a vivere a Taranto e comincia una battaglia contro l’ilva e la diossina. Scrive dei libri, magari collabora anche con l’edizione locale di qualche giornale. E’ sempre bella. Ma lentamente sfiorisce perché a Taranto non ci sono i super parrucchieri e i grandi truccatori, c’è Jessica l’estetista a domicilio…Un giorno, dopo anni di amore, semplicità e lotta proletaria le scoprono un infame malanno e la principessa muore tra le braccia del suo operaio. E diventa spuma del mare (Grande e Piccolo che a Taranto ne hanno due)

La Principessa Operaia. Sarebbe una bella favola. Per fortuna che i Grimm sono morti altrimenti me l’avrebbero rubata.

No Beatrice. Hai fatto bene.

Le Principesse sposano i principi, sono belle (come le vergini suicide di Sofia Coppola) ,vivono nel castello, fanno vacanze in barca e ogni tanto scendono nel mondo reale e fanno delle inchieste giornalistiche. Quello che basta per capire quanto è incasinato da queste parti e poi tornano a casa.

Io sono per le favole, non quelle che devono avere una morale (‘fanculo Grimm) ma quelle che ti lasciano immaginare ad occhi aperti come potrebbe mai essere fare la principessa.

Mi raccomando però, che i geni che porti sono gli stessi di Nonna Marta che un po svalvolata è…non deviare, resta sempre li, incastrata in balli della rosa, estati a capri e giornalismo da tv, con i capelli lunghi e biondi e magra da fare invidia, che alle lenticchie da cucinare per il pranzo, gli ombrelloni a noleggio e la coda sulla tangenziale per rientrare a casa dal mare ci pensiamo noi.

Buone vacanze e manda qualche foto.

G.