Goditi il problema

Ho fatto un piccolo restyling, perché ne ho bisogno ogni tanto di rimettere le cose in bella copia per riprenderle in mano e portarle avanti. Funziona così per le cose che faccio  e per me stessa. Per questo ho lucidato la grafica del blog (con i limiti del caso) e mi sono fermata. Avevo un mare di cose da raccontare ma come nei sogni apro la bocca e non esce suono.

Sul pc nemmeno una parola.

Ma negli ultimi mesi ho portato avanti continue rivoluzioni.

Ho lavorato, per le mie attività professionali e se ci rifletto adesso forse ho lavorato anche su di me.

Il progetto  Garden Faber ha visto la luce! Nel senso che abbiamo realizzato il giardino. Succedeva un mese fa. Ne ho scritto qui:http://www.gardenfaber.org/blog/il-community-garden-di-via-bruno-buozzi/ e a sapere di quante cose avrei ancora da scrivere…

Ho costruito due giardini su due terrazzi che sono bellissimi e ne sto facendo altri.

Mi hanno chiamata da Roma chiedendomi di partecipare al progetto che per l’importanza del luogo potrebbe essere unico nel tempo.

Pianterò 20 piante una per ogni anno dalla morte di Borsellino con gli studenti di una scuola (il 19).

Sono andata alla presentazione del primo romanzo di un mio”amico” che ho letto con piacere e arrivata all’ultima pagina ho richiuso con un sorriso: http://libri-bari.blogautore.repubblica.it/2012/07/10/mai-innamorarsi-ad-agosto-il-consiglio-di-francesco-marocco/

Mi sono presa e ripresa svariate volte, mi sono data nuovi inizi e puntualmente li ho disattesi ma mi sono ripetuta come un mantra : funziona così, è come essere in riabilitazione, ci vuole tempo ma convinzione.

Ho risperimentato quello che io chiamo avere una vita regolare: dormire, lavorare, mangiare, avere una vita sociale…Prima era: lavorare, non sei all’altezza, lavorare: ma  sabato? non importa.

Mi sono data tempo. Ho passato il secondo livello di corsa. Il primo era 1minuto di corsa e 2 di camminata per 8 volte.

Adesso sono al secondo: 2 minuti di corsa e 3 di camminata per 6 volte.  Smanio per il terzo ma sarò capace di arrivarci con calma.

Leggo ancora David Foster Wallace  – Infinite Jest – e ogni tanto immagino che non lo finirò mai…

Dormo meglio ma devo ancora migliorare.

Sono Malinconica nel modo che è più giusto per me.

Domani andrò a sentire Patti Smith con mio Padre.

Rivoluziono ogni giorno il fiato che deve uscire per lasciare qualche parola, lo faccio correndo, guardandomi intorno e dandomi ascolto.

Un consiglio: nel momenti peggiori e particolarmente incasinati mi è tornato in mente il titolo di un libro che non ho letto:

GODITI IL PROBLEMA.

Ha cambiato la prospettiva.

Ha funzionato e ho funzionato anche io.

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