A new personal Spring

Che palle il freddo, l’autunno  adesso comincerò la mia personale operazione di messa in letargo. Raggiungerò l’apice della mia depressione a dicembre e poi resisterò immobile fino a marzo.

Nooo, a me piace l’autunno mi piace ottobre

Anche QUESTO OTTOBRE?

Beh, effettivamente si è portato via  un altro pezzo di quello che era stata una delle vite che ho vissuto e ha provato a portarsi via anche me  – quantomeno a provarmi – visto che l’ho attraversato facendo finta di non avere una emorragia interna e che devo dire è una cosa davvero dolorosa…tuttavia resta un periodo del’anno per me affascinante

Mah sarà…

Si e poi ho deciso…

Deciso cosa?

Che per me sarà una primavera, dai colori attenuati, dalle lunghe ombre  e dai sapori caldi. Di lentezza, musica, libri, spazi chiusi e grandi aperture, viste e silenzi.

Primavera a novembre?

Si, le stagioni sono uno stato mentale.

Quindi se il tuo stato mentale in autunno è quello della primavera che farai quando sarai davvero in primavera?

Si vede che hai studiato ingegneria tu, lo sai…

Si ne sono terribilmente consapevole…

E’ una conversazione tipo che ho avuto con il mio amico M. qualche giorno fa nell’ esprimere un sentimento che per fortuna non coniuga meteo e scorrimenti lineare del calendario con le mie vicissitudini personali.

Hanno detto che saturno ha lasciato la casa della bilancia, nel mio caso non l’ha fatto non senza essere tornato indietro a riprendere una delle cose dimenticate, chiudendo la porta e lasciando un vuoto enorme.

Ma tant’è e bisogna andare avanti e cercare i segni, quelli nuovi,quelli che in questi anni non ho visto.

Il lento cammino per ritrovarmi, seppur cambiata divertente e curiosa.

E allora penso che l’autunno possa essere la stagione migliore, non si corre, il tempo è lento, il buio cala prima, il freddo impone calore e cura. Quella che necessito perché davvero ho camminato 4 settimane con una emorragia interna dicendomi: poi andrò dal medico, fatto solo perchè c’era qualcosa di più importante e grave da affrontare. Non va bene. No. Ma l’eserczio al sano egoismo ha bisogno di alrettanti validi strumenti per trasformarlo in un percorso piacevole

E  io ho il mio lavoro – precario, ma mio. I miei libri: ho appena finito il terzo libro di 1Q84, ne parlerò perché è meraviglioso, ho la palestra e questo nuova disciplina che sebbene sia esercitata solo da uomini e io sia particolarmente schiappa mi pace molto. Ho il mio progetto per me stessa concentrato ed espresso su un file excel e ho un nuovo posto per me da pensare e sistemare.

Da li si vede il mare

E in autunno il mare da queste parti è ancora meglio di quello in primavera!

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